Una riscrittura rigorosa e terribile di un pezzo della nostra storia, e una rilettura della fisionomia dell’esercito del Terzo Reich. Dall’estate del 1943 alla primavera del 1945, mentre la Wehrmacht arretra dal Sud al Nord Italia e il nuovo fronte della resistenza prende corpo, il Terzo Reich scatena la violenza delle sue truppe sulla popolazione civile. Uomini, donne e bambini diventano nemici da annientare, bersagli scelti di corpi speciali. Di quelle stragi Carlo Gentile si è occupato da studioso e da perito nei processi che in alcuni casi – come Sant’Anna di Stazzema – sono ancora storia viva. Frutto di anni di ricerca nei principali archivi internazionali – compreso il noto «armadio della vergogna» – il suo lavoro ripercorre la storia delle vittime e ci offre un ritratto complesso dei carnefici, spesso militari molto giovani ma fortemente ideologizzati. Accolto in Germania come un importante contributo al dibattito storiografico, lo studio di Gentile è la cronaca di un biennio che ha ferito l’Italia nel profondo, ma soprattutto è un quadro dettagliato, assai significativo, delle strategie di guerra tedesche nel nostro paese.
EAN
9788806252960
Data pubblicazione
2022 04 26
Lingua
ita
Pagine
632
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
211
Larghezza (mm)
138
Spessore (mm)
34
Peso (gr)
550
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I crimini di guerra tedeschi in Italia (1943-1945)—