Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il punto di vista dell'io narrante è sempre quello di un bambino che ficca il naso nelle cose dei grandi, nelle pieghe nascoste della storia, nei ricordi dolorosi della guerra, nella voluta inspiegabilità di alcuni accadimenti che sembrano irreali. Il sottotitolo della raccolta allude all'epoca in cui è stata scritta (1988-1990), quando la Polonia cambiava regime politico e tutto sembrava poter diventare meno incerto e caotico (a questa speranza allude il penultimo racconto ambientato a Dublino, la prima volta lontano da Danzica).
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