Una storia da seguire con facilità
Adottata da un ufficiale tedesco, Naja si costruisce una nuova identità rinunciando pian piano alla sua lingua, alle sue radici, alla memoria del suo popolo - i leggendari Tuncian, nomadi della steppa tra Iran e Mongolia. Una microstoria calata nel maremoto della Storia, un ritratto di bambina e di donna che si dilata ad affresco epico e mescola la mitologia dei nomadi con gli scenari del secondo conflitto mondiale.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.