Fin dall’infanzia in un collegio della Ddr, Peter Holtz si distingue per una ligia ed entusiasta adesione al verbo comunista, più tardi condita da uno slancio cristiano. Vuole il bene di tutti, l’abolizione del denaro e della proprietà privata. Peccato che il suo zelo sortisca spesso un effetto contrario a quello voluto. Non solo, ma una tenace fortuna sembra perseguitarlo. Nel 1989 la rivoluzione tanto agognata sembra finalmente realizzarsi, ma il risultato è inaspettato: l’economia di mercato sembra contraddire il corso del mondo come Peter l’aveva previsto. E gli procura ricchezze inaudite, trasformandolo in imprenditore di successo. Che si fosse impegnato per la causa sbagliata? O per la causa giusta, ma percorrendo la strada sbagliata? Ingo Schulze dà vita con poesia e umorismo a un picaro fra mondi capace di svelare la realtà sotto una nuova luce: uno sguardo straniante di cui oggi vi è più che mai bisogno. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/807/033/9788807033704p.jpg 20191021154813 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/807/033/9788807033704g.jpg 20191021154813 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/807/033/9788807033704.500.jpg 20191021154812 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/807/033/9788807033704.1000.jpg 20191021154811
5818961 9788807033711 Informazioni Editoriali 00 BC 224 145 12 163 118 Cornia, Ugo Favole da riformatorio Favole da riformatorio ita 20191003 20200106 Feltrinelli 04 13.00 ASSOLTA 5575 I narratori FBA FYB Lupi sfrattati o in pensione, alci disoccupate che si ammalano di depressione, Raperonzolo, Cipollonzolo e Pomodoronzolo rapiti dalla jihad agroalimentare, un gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali ma non ha i soldi per comprarsi degli stivali... Attingendo dalla tradizione classica delle favole, e stravolgendola, Ugo Cornia scrive e riscrive venti fabliaux contemporanei, rispettandone per argutezza lo spirito antico ma attualizzandone la critica sottesa ai comportamenti e ai costumi del nostro vivere. Senza mai rinunciare alla leggerezza e a uno stile piano, accessibile, queste favole si aprono spesso allo scavo profondo dei sentimenti – per esempio ne La favola della cicogna", che "dopo una vita di lavoro indefesso, ormai stanca di tutto, aveva sviluppato in sé il sentimento dell’estrema tragicità dell’esistere, cosa che nella sua testa si traduceva nella frase ‘meglio sarebbe stato il non esser mai nati". Non manca neppure l’ironia nei confronti di alcune mode editoriali, come nella favola che chiude la raccolta – quella dei personaggi di favole famose che un bel giorno hanno voluto lasciare la propria favola per trasferirsi in un noir. Venti favole dissacranti e fanciullesche per un Natale "da riformatorio".
EAN
9788807033704
Data pubblicazione
2019 10 31
Lingua
ita
Pagine
432
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
223
Larghezza (mm)
143
Spessore (mm)
31
Peso (gr)
427
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