Una storia da seguire con facilità
Di fronte alla banalizzazione della dipendenza dalle droghe, che nella società contemporanea può contare su una forma di complicità estetica, in un contesto segnato dallo scontro, intessuto di equivoci, tra proibizionisti e abolizionisti, l'antropologa Giulia Sissa ha voluto riprendere il problema della droga alla radice, tracciando - nel confronto tra due formule opposte: il piacere è negativo, il desiderio è insaziabile - una storia del godimento e del piacere, tra filosofia, psicoanalisi e neurofarmacolgia.
Di fronte alla banalizzazione della dipendenza dalle droghe, che nella società contemporanea può contare su una forma di complicità estetica, in un contesto segnato dallo scontro, intessuto di equivoci, tra proibizionisti e abolizionisti, l'antropologa Giulia Sissa ha voluto riprendere il problema della droga alla radice, tracciando - nel confronto tra due formule opposte: il piacere è negativo, il desiderio è insaziabile - una storia del godimento e del piacere, tra filosofia, psicoanalisi e neurofarmacolgia.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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