Una lettura da vivere pagina dopo pagina
E' una cronaca allucinata e allucinante di un'educazione femminile ad Algeri, durante gli anni Settanta. Un'Algeri descritta come un enorme ospedale psichiatrico, nelle cui vie gli uomini si aggirano come sciacalli, aspettando solo di poter vedere e toccare quelle stesse donne che il loro falso pudore vuole chiuse in casa. E le donne, in particolare la protagonista, si annoiano, sentono di essere imprigionate, di non avere possibilità alcuna di comunicare col mondo esterno, di non poter decidere nulla della propria esistenza, perchè tutto è già stato scelto per loro.
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