Neppure un rigo in cronaca è una storia abbastanza autobiografica, un po' nostalgica, un po' gialla, decisamente divertente, ambientata nella Milano di fine anni cinquanta, prima del boom economico. Quando, nei quartieri di periferia, che avevano ancora l'aspetto di paesoni, la vita si svolge in piazza, i bambini giocano a tollini in strada, compaiono le prime fiat 500, arriva la 7Up, i gelati si fanno con le polverine e tutti cercano invano di azzeccare una risposta a "Lascia o raddoppia?" Mentre in centro sorge la Torre Velasca, il nuovo simbolo della città borghese e moderna. E proprio qui si svolge la piccola grande avventura di cui sono testimoni i narratori del romanzo, due bambini, assieme alla loro amica del cuore, Maria detta Madù. Al diciannovesimo piano della Torre Velasca una banda criminale improvvisata ha infatti deciso di compiere una rapina a scopo di denuncia politica. Protagonisti del colpo sono il maestro di scuola elementare di origini napoletane Silvio Diotallevi, il gelataio comunista pugliese Defendente Lopane, il proprietario del Bar Tabacchi, dove ci si ritrova a giocare a biliardo e a guardare la tv, Gilberto Alberti e suo cognato, il giornalista frustrato Claudio Brusa. A loro si uniscono poi un piccolo malavitoso, Antonio Mitri, e un attore marxista noto per la sua noia, Paolo Ciampin. Tutto è stato pianificato nei dettagli perché scoppi lo scandalo...
EAN
9788807721441
Data pubblicazione
2009 06 12
Lingua
ita
Pagine
185
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
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