Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Nessun documentarista in Italia come Vittorio De Seta, recentemente scomparso, ha saputo usare il linguaggio del cinema come un antidoto, lucido e appassionato, all'ignoranza. Prodotto dalla Rai nel 1972, salvato da un oblìo durato quasi quarant'anni, "Diario di un maestro" è la storia di un'esperienza didattica di frontiera in una borgata di Roma, il testamento di un artista che ha fatto della realtà il cardine per raccontare la speranza in un futuro migliore. Un inno al valore dell'istruzione e della scuola pubblica, mai come in questo momento attuale.
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