La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Autore/i: Hannah Arendt

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica (1640)

Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker", sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.

EAN

9788807816406

Data pubblicazione

2009 03 16

Lingua

ita

Pagine

320

Edizione

5

Tipologia

Libro

Tascabile

Tascabile

Altezza (mm)

195

Larghezza (mm)

125

Peso (gr)

244

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