Una storia da seguire con facilità
Holderlin trascorse gli ultimi trentasette anni della sua vita chiuso in una torre protesa sul fiume Neckar a Tubinga. Nella solitaria deriva della follia, componeva strani, allucinati versi e suonava il pianoforte. Lo scrittore Gianni Celati assieme alla scrittrice tedesca Marianne Schneider, hanno tradotto e commentato queste che giustamente considerano non delle opere stravaganti di una mente ormai malata, ma uno dei punti più alti della poesia romantica tedesca.
Holderlin trascorse gli ultimi trentasette anni della sua vita chiuso in una torre protesa sul fiume Neckar a Tubinga. Nella solitaria deriva della follia, componeva strani, allucinati versi e suonava il pianoforte. Lo scrittore Gianni Celati assieme alla scrittrice tedesca Marianne Schneider, hanno tradotto e commentato queste che giustamente considerano non delle opere stravaganti di una mente ormai malata, ma uno dei punti più alti della poesia romantica tedesca.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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