Come mai Filippini ha scritto così pochi racconti, essendogli la vocazione a narrare altrettanto naturale della vocazione a filosofare? si chiedeva Alfredo Giuliani recensendo nel 1991 la pubblicazione postuma de "L'ultimo viaggio", il racconto che viene qui riproposto in una nuova edizione interamente rivista. Una domanda che si sono fatti in molti, a cominciare dal racconto d'esordio "Settembre", uscito nel '62 sul "Menabò" di Vittorini e Calvino. "L'ultimo viaggio", specie se visto alla luce degli altri testi qui raccolti e nati dal fermento avanguardistico degli anni sessanta, segna la tappa estrema di un percorso di ricerca letteraria, filosofica ed esistenziale condotto nel e attraverso il linguaggio: gli alberi, il lago, le montagne sono le immagini ricorrenti di questi racconti, così come la costante presenza di una figura femminile, muta protagonista di una scrittura votata al dialogo con se stessa. In questo volume sono raccolte per la prima volta tutte le opere letterarie pubblicate da Enrico Filippini. Oltre a "L'ultimo viaggio", anche i testi apparsi in rivista negli anni sessanta, ossia i due racconti "Settembre" e "In negativo" (quest'ultimo corredato da una sorta di autocommento intitolato "Nella coartazione letteraria"), una prosa e due farse teatrali tra cui "Giuoco con la scimmia", che resta tra le cose più notevoli che il teatro della neoavanguardia italiana abbia mai prodotto.
EAN
9788807882838
Data pubblicazione
2013 09 25
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
203
Larghezza (mm)
133
Spessore (mm)
14
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