La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Autore/i: Hannah Arendt

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica. Saggi (9297)

Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker", sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.

EAN

9788807892974

Data pubblicazione

2019 10 03

Lingua

ita

Pagine

348

Edizione

30

Tipologia

Libro in brossura

Tascabile

Tascabile

Altezza (mm)

202

Larghezza (mm)

132

Spessore (mm)

22

Peso (gr)

244

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