Un libro che ricostruisce quello che è successo nella Piazza dei Teatri di Reggio Emilia il 7 luglio del 1960. È un libro sulla violenza dello Stato, ma è anche un libro sull'educazione dei bambini, ed è anche un libro sulle cose che scompaiono, sulla memoria, e su come la coltivano in certe isolate comunità che meno male che ci sono, e su come se ti uccidono un fratello quando hai diciassette anni è un po' come quando ti nasce un figlio, e poi è anche un libro sull'Emilia, e, tutto sommato, adesso che ci penso, in un certo senso, se non fosse un'espressione abusata, si potrebbe anche dire che è un romanzo d'amore. Nel luglio del 1960, a Reggio Emilia, è successa una cosa inaudita, che è la materia principale che forma questo romanzo. Mentre ancora lo stavo scrivendo mio fratello, che ha sei anni meno di me, si è fermato a dormire a casa mia e prima di mettersi a letto ha preso dal tavolo un libro, «Era il luglio del 1960» dello storico inglese Philip Cooke. Il giorno dopo mi ha detto: «Stanotte ho letto quel libro lì di Cooke. Sai che è incredibile? Sembrava di essere a Genova». (Paolo Nori)
EAN
9788807898310
Data pubblicazione
2023 10 10
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
129
Larghezza (mm)
200
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
156
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