Il 4 giugno 1989 Dai Wei è stato colpito alla testa da un proiettile durante la rivolta di piazza Tienanmen. Da allora “vive” su un letto di ferro: in coma, prigioniero del proprio corpo, e prigioniero della polizia, che aspetta il suo risveglio per arrestarlo. Mentre giace immobile, assistito dalla madre, può solo ripercorrere con i ricordi il decennio della Rivoluzione culturale e i giorni della rivolta studentesca: le mobilitazioni degli universitari e le interminabili discussioni politiche, gli slogan gridati e i sentimenti sussurrati con riserbo. E quel cruciale giorno dove tanto è andato distrutto e tutto è cambiato per sempre. Mentre la vecchia Cina muore e l’isolato dove si trova la piccola casa in cui abita viene abbattuto per far posto a uno stadio, il Nido, in vista delle Olimpiadi, Dai Wei sembra trovare la strada per il risveglio. Tuttavia Pechino è cambiata, e il mondo ricco e fantasioso che viveva da paziente in coma è in sorprendente contrasto con il grigiore che lo attende nel mondo esterno. Ma Jian infrange il più rigoroso tabù della recente storia cinese: piazza Tienanmen. E ne fa una narrazione dolorosa, a volte brutale, quasi sempre lirica. La ricostruzione del ricordo contro il silenzio soffocante del potere.
EAN
9788807899492
Data pubblicazione
2025 01 21
Lingua
ita
Pagine
640
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
337
Larghezza (mm)
221
Spessore (mm)
50
Peso (gr)
416
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