Nell'età della Controriforma, mentre da una parte maturavano le premesse storiche poste dall'Umanesimo e dal Rinascimento e dall'altra si stabilizzava la dominazione congiunta dell'Impero di Spagna e dell'Inquisizione, Campanella si assunse la missione di "debellare tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia". Ispirata dalle utopie politiche di Tommaso Moro e Platone, nella Città del Sole Campanella immagina una repubblica "naturale", condotta da un re-sacerdote e da tre magistrati. Una repubblica in cui si pratica una religione "naturale" e in cui non si crede all'esistenza dell'inferno o alla concreta possibilità di qualsivoglia punizione divina. Uno stato dove ogni proprietà (e donna) è messa in comune e in cui al lavoro sono destinate al massimo quattro ore giornaliere. La nascita dei figli è guidata da necessità astrologiche (come in Platone) e la loro educazione ispirata da principi basati sulla valorizzazione dell'esperienza e non sui libri, anticipando in questo molte delle valutazioni della moderna pedagogia. Un'opera visionaria quindi, che ispirerà in modo importante il pensiero utopistico dei secoli successivi.
EAN
9788807901072
Data pubblicazione
2014 06 04
Lingua
ita
Pagine
96
Edizione
13
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
202
Larghezza (mm)
132
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
130
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