Pubblicato per la prima volta nel 1971, all’indomani delle rivolte del ‘68, il romanzo di Balestrini segue le vicissitudini di un operaio del Sud che si trova catapultato nel mondo della Fiat del boom economico. Qui, nella metropoli che bolle, il protagonista viene travolto dalla rete tentacolare della città e dalla violenza dei freddi ragionamenti capitalistici, mentre vede formarsi, strisciante e inarrestabile, la coscienza di una rivolta proletaria, sempre più vicina all’esplosione. Testo rivoluzionario, quello di Balestrini è un ordigno linguistico sorprendente: per scriverlo l’autore registrò il parlato di un operaio per poi restituirlo sulla pagina con un ritmo claudicante, accelerato, ipnotico. Così facendo ha composto un romanzo che parla a quanti vengono schiacciati da un lavoro che non li riconosce come umani, ed esplode nelle mani di chi, leggendolo, vede accendersi la fiamma di una speranza ulteriore, lontana dai precetti di una ortodossia asfissiante. Stando al limite tra spontaneità e controllo, Balestrini ci consegna una vera e propria gemma della letteratura del lavoro italiana, un caposaldo della produzione letteraria del Novecento che non ha perso nulla della sua carica eversiva.
EAN
9788807950032
Data pubblicazione
2025 04 15
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
202
Larghezza (mm)
132
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
198
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