Sulla carta, Tilda Finch è una donna realizzata. È madre di due gemelle ormai adulte, è riuscita a uscire da un divorzio complicato e ha un’attività di successo: crea gadget con citazioni letterarie e frasi motivazionali, e non importa se è la prima a non mettere in pratica i consigli che dispensa. La sua dovrebbe essere una vita piuttosto felice. Allora, perché continua a sentire quella vocina nella testa che la spinge all’autosabotaggio? La mattina in cui, guardandosi allo specchio, scopre di non riuscire più a vedersi un dito, pensa subito che gli occhi, la mente o lo stress le stiano giocando un brutto scherzo. Invece, dopo una serie di esami, il medico le annuncia che soffre di “invisibilità”, un disturbo che colpisce milioni di donne in tutto il mondo, per lo più dopo i quaranta. Sta scomparendo, non solo metaforicamente ma anche fisicamente. Superato lo sgomento iniziale, Tilda non ne è troppo sorpresa. In fondo, sono anni che si sente invisibile. Grazie anche al sostegno di un gruppo di donne che, come lei, si rifiutano di rassegnarsi al proprio destino, capirà che non può aspettarsi che gli altri la vedano se lei per prima non impara a vedersi e ad accettarsi. Con sguardo partecipe e una scrittura brillante, Jane Tara fa luce sulle insicurezze delle donne e sull’immagine che ognuna proietta di sé: un manifesto per chi di noi (tutte noi?) è sempre troppo severa con se stessa.
EAN
9788807970047
Data pubblicazione
2025 09 09
Lingua
ita
Pagine
352
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
222
Larghezza (mm)
144
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
368
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