Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nella presentazione Enzo Siciliano scrive: "Con lo stile casto di una antica cronaca, Giorgio Saponaro racconta l'avventura di un clandestino albanese in terra di Puglia. E' un viaggio che si consuma in un breve arco di tempo: ma è il tempo giusto perché quel che si deve compiere si compia. Il viaggio di Tirana (il nome della città di provenienza diventerà per tutti il nome del ragazzo) è un viaggio di iniziazione e apprendimento [...] Saponaro, con l'invenzione di questa ipotetica testimonianza, ci dice che l'avventura verso il benessere e la ricchezza è illusoria: sulle due rive dell'Adriatico, Tirana non può che coltivare sempre patate".
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