Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Voi capite che mettere nome Adalberto a uno che entra due volte in una manica ed è giallo come una carota è una grossa responsabilità: e se resta davvero di questo calibro, come farà a portare un nome così impegnativo? Io credo che per questo hanno incominciato a misurarmi e a pesarmi tutti i momenti, e a festeggiare ogni centimetro e ogni etto in più. Il libro racconta, in prima persona, con un tono che sta tra l'intimistico e l'ironico, un anno di vita di Adalberto, un ragazzino undicenne alle prese con i problemi della crescita. Età di lettura: da 10 anni.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per bambini e chi ama le storie vere, con un tono personale e coinvolgente e un approccio molto facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.