George Tatge, fotografo (ma anche giornalista e scrittore) è nato a Istanbul nel 1951 da madre italiana e padre americano. La sua prima mostra in Italia è stata alla galleria Il Diaframma di Milano nel 1973. Da allora ha fatto mostre in America e in Europa e le sue opere fanno parte di varie collezioni, tra cui quella del Metropolitan Museum di New York, della George Eastman House di Rochester, dello Houston Museum of Fine Arts, del Centre Canadien d'Architecture a Montréal, della Helmut Gernsheim Collection a Mannheim e della Maison Européenne de la Photographie di Parigi. Dal 1986 al 2003 è stato dirigente tecnico-fotografico della Fratelli Alinari di Firenze. Nel 2010 gli è stato assegnato il Premio Friuli Venezia Giulia per la Fotografia. In questo volume settantaquattro sue opere recenti, a colori (dopo decenni dedicati esclusivamente al bianco e nero), esposte a Pistoia in una mostra di Palazzo Fabroni. Una sequenza di immagini dal sapore metafisico, rivolte all'osservazione simbolica della natura (anche antropizzata) e alle trasformazioni del paesaggio (anche di quello urbano e industriale), un viaggio nell'arte della fotografia, cioè nella fotografia come strumento di espressione pura.
EAN
9788809895799
Data pubblicazione
2019 11 21
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
305
Larghezza (mm)
254
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
1059
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