Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
A quarant'anni dall'enciclica Pacem in terris di Giovanni XXIII (11.4.1963), la pace e la guerra continuano ad abitare la Chiesa, le religioni e le società. Il volume è un invito a riascoltare la voce del "papa buono", ad attingere al suo magistero perché possa ancora misurarsi, nella indispensabile mediazione laica, con le tragedie e le speranze di un presente molto tormentato. I vari contributi proposti sono altrettanti percorsi attraverso gli interrogativi che la pace e la guerra suscitano oggi nella Chiesa e nella società, dove il pensiero su queste tematiche si è nel frattempo sviluppato e arricchito.
A quarant'anni dall'enciclica Pacem in terris di Giovanni XXIII (11.4.1963), la pace e la guerra continuano ad abitare la Chiesa, le religioni e le società. Il volume è un invito a riascoltare la voce del "papa buono", ad attingere al suo magistero perché possa ancora misurarsi, nella indispensabile mediazione laica, con le tragedie e le speranze di un presente molto tormentato. I vari contributi proposti sono altrettanti percorsi attraverso gli interrogativi che la pace e la guerra suscitano oggi nella Chiesa e nella società, dove il pensiero su queste tematiche si è nel frattempo sviluppato e arricchito.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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