Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Come ci è giunta la morte? Come ci siamo raccontati la morte? C'è una sola morte o ce ne sono parecchie? La morte è definitiva o possiamo attraversarla? Non c'è cultura che non si sia posta queste ineludibili domande. L'autrice indaga il modo in cui i miti fondatori della nostra cultura e la parola inconscia dell'uomo, che avvertiamo nei sogni, nei sintomi, negli atti mancati, parlano della fine della vita umana. Un'analisi che si avvale di due discipline, entrambe legate alla decifrazione simbolica: l'interpretazione dell'inconscio e l'interpretazione dei testi biblici. Esse, infatti, si chiariscono l'una mediante l'altra.
Dentro trovi soprattutto psicologia, relazioni e equilibrio personale.
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