Il volume intende dimostrare che Paolo, mettendosi alla sequela di Gesù di Nazaret e annunciando il Vangelo, si pone in stretta continuità con l'ebraismo. Paolo è un ebreo, discepolo di Gamaliele, e il suo "cristianesimo" è una continuazione dell'ebraismo che egli vive. Il titolo del volume, "Paolo l'ebreo", ne esprime perciò la tesi: Paolo resta nella religione ebraica anche dopo l'esperienza di Damasco. L'autore mostra, sul filo di una lettura molto attenta degli Atti degli Apostoli e delle Lettere, che Paolo è colui che, invece di spingere a una rottura, radica la fede in Cristo nella Promessa delle Scritture: in Gesù, Dio invita le genti a entrare nell'Alleanza conclusa con Abramo, a diventare membri della "famiglia di Dio". Pur presentandosi come l'"apostolo dei gentili", Paolo si rivolge continuamente al suo popolo per annunciargli la Buona Notizia della salvezza, e secondo Bouthors egli è anche colui che pensa il mistero della coesistenza di due regimi di appartenenza per ebrei e cristiani - alla famiglia di Dio. Il permanere di Israele è, oggi più che mai, una sfida di primordine nel mondo contemporaneo: il "legame irrevocabile" è nello stesso tempo convocazione e responsabilità, nella storia sempre in via di Salvezza.
EAN
9788810402443
Data pubblicazione
2013 01 01
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
153
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
230
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