Perché contiamo gli anni dalla nascita di Gesù? Il computo cristiano del tempo non è mai stato un puro fatto di calendario ed ha sempre assunto un profondo significato teologico. Basti pensare che la prima grande divisione tra le Chiese ha conosciuto tra i principali motivi di contrasto anche la data della celebrazione pasquale: la posta in gioco non era l'individuazione di un giorno particolare, ma la specificità del cristianesimo rispetto all'ebraismo. Scegliendo una propria data per la Pasqua, i cristiani affermarono che la loro festa assumeva un significato diverso da quella celebrata dagli ebrei. Il volume delinea, in modo concreto e con ricchezza di riferimenti storici, i temi teologici e culturali che hanno determinato lungo i secoli il computo cristiano del tempo. Sono i temi che più di altri esprimono la concezione del mondo e dell'esistere. Lo sviluppo di una cronologia cristiana riflette infatti una trasformazione dell'atteggiamento dei cristiani rispetto al mondo: nella misura in cui interagiva con il mondo, il cristiano si identificò sempre più con il proprio tempo. E non a caso, lungo la storia, la proposta di un nuovo computo del tempo (l'"età nuova" della rivoluzione francese, del positivismo, del fascismo, ecc.) si presenta come una proposta di cultura e di vita diversa.
EAN
9788810409497
Data pubblicazione
2000 01 01
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
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