Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Per vent'anni, don Giorgio, che ora ne ha oltre settanta ha fatto il prete in mezzo agli uomini delle miniere, uomini costretti a una vita quasi insopportabile di isolamento e di fatica. Perché un cappellano di ventiquattro anni, appena ordinato sacerdote, si ostina a cercare questi luoghi per portare il Vangelo? La ragione sta forse nell'immediato sentimento di empatia con gli emigrati, come il padre dell'autore di questa autobiografia. Il suo è un cristianesimo sentito alla sorgente, che significa solidarietà, collaborazione, tolleranza.
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