Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L'autore di "Io non mi vergogno del Vangelo" continua la sua narrazione della vita quotidiana del cristiano comune. Quel primo contributo descriveva l'avventura cristiana nella dimensione familiare, questo lo proietta sulla città mondiale, nella quale non ci sono zone protette, ma il nome di Gesù va fatto risuonare in campo aperto. Il titolo allude a una possibile regola di vita per il cristiano comune, che, oggi come oggi, può essere soltanto una regola di libertà. Essa si articola in cinque piste volte alla narrazione della vocazione cristiana, presentate secondo un ordine di urgenza per il nostro tempo.
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