In tutto il mondo i suicidi maschili sono almeno il doppio di quelli femminili, mentre il numero di donne uccise dai propri compagni si fa sempre più allarmante. Perché? L'autore propone un'ipotesi innovativa: che questi comportamenti non siano connaturati all'essere maschi, ma il risultato di un'educazione che spinge i bambini a nascondere il proprio dolore. Fin dai tempi più antichi, la fragilità dell'uomo è stata considerata un tabù, e ciò ha finito col generare un vero e proprio handicap emotivo: negare la tristezza e la paura significa infatti aumentare la sofferenza, lasciare spazio alla solitudine, all'aggressività e alla violenza – contro sé stessi e contro gli altri. Di fronte alle ricadute più drammatiche di questa tendenza, siamo chiamati a invertire la rotta. Come? A partire dall'osservazione di casi clinici e di esperienze personali, in "Maschi che piangono" poco lo psicologo e psicoterapeuta Alberto Penna dimostra che per aiutare la nostra società è necessario partire innanzitutto dall'educazione: accettando senza vergogna le proprie fragilità e sviluppando con le proprie emozioni un rapporto sano e maturo, bambini e ragazzi impareranno infatti a elaborare con successo frustrazioni e sconfitte, pronti a diventare così uomini finalmente liberi.
EAN
9788811014119
Data pubblicazione
2024 11 01
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
216
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
242
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