Discorso sulla servitù volontaria

Pubblicato clandestinamente nel 1576, il libello del grande umanista francese ha per bersaglio non solo il tiranno della tradizione classica ma ogni forma di potere che minacci la libertà che appartiene per diritto a tutti gli uomini. Più che sulle armi e la violenza, la tirannia si regge sull'abbrutimento dei sudditi e sulla complicità dei cortigiani, che per ignoranza, consuetudine, pigrizia e convenienza rinunciano alla libertà che possiedono in natura in cambio dei favori e dei privilegi che il potere elargisce. «È il popolo che si fa servo, che si taglia la gola, che si sottomette al giogo»: per questo il riscatto può venire solo da una presa di coscienza dei meccanismi che sono all'origine della sudditanza. «Siate risoluti a non servire più, ed eccovi liberi» è l'esortazione di De La Boétie. Veemente pamphlet contro la tirannide e appassionata apologia della libertà, il Discorso ha ispirato le idee dei più radicali esponenti della rivoluzione francese, da Marat a Babeuf, diventando poi il manifesto dei movimenti libertari dell'Ottocento e del Novecento.

EAN

9788811016809

Data pubblicazione

2025 05 30

Lingua

ita

Pagine

96

Tipologia

Libro in brossura

Tascabile

Supertascabile

Altezza (mm)

160

Larghezza (mm)

110

Spessore (mm)

8

Peso (gr)

79

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