Di tutti i trattati di Dante, il De Monarchia , composto in latino probabilmente tra il 1313 e il 1318, è il più meditato e sentito: rivela il senso di giustizia e l'ansia di libertà del poeta, costretto per anni in esilio, oltre a documentare il suo bisogno di approfondire in modo sistematico quella stessa concezione politica che anima in maniera più immediata molte parti della Commedia . Attraverso lucide e appassionate argomentazioni Dante traccia in queste pagine le linee fondamentali della sua utopia politica: restaurare la monarchia imperiale quale unica garante della pax universalis. Il poeta vi affronta anche il problema più attuale e drammatico dell'epoca, quello dei rapporti tra impero e papato. Nonostante affermi l'autonomia dei due poteri, entrambi derivati da Dio, il De Monarchia fu accusato di legittimare la superiorità dell'imperatore sul pontefice, e bruciato a Bologna come libro eretico nel 1329 dal cardinale Bertrando del Poggetto. Messo all' Indice nel Cinquecento, fu riabilitato solo nel 1881 per intervento di Leone XIII.
EAN
9788811363293
Data pubblicazione
2006 01 26
Lingua
ita
Pagine
192
Edizione
7
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
300
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