Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L'Autobiografia non è stata scritta da Ignazio di Loyola, ma da lui dettata a padre Luis Goncalves da Camara, in molte "puntate" fra il 1553 e il '55, dietro l'invito pressante dei confratelli desiderosi che rimanessero tracce dell'arduo cammino compiuto dal "generale" della Compagnia. La biografia del santo, filtrata attraverso il suo stesso racconto, la memoria di Luis Goncalves, i suoi appunti e le successive rielaborazioni in forma narrativa, si snoda attraverso avvenimenti e "prove".
L'Autobiografia non è stata scritta da Ignazio di Loyola, ma da lui dettata a padre Luis Goncalves da Camara, in molte "puntate" fra il 1553 e il '55, dietro l'invito pressante dei confratelli desiderosi che rimanessero tracce dell'arduo cammino compiuto dal "generale" della Compagnia. La biografia del santo, filtrata attraverso il suo stesso racconto, la memoria di Luis Goncalves, i suoi appunti e le successive rielaborazioni in forma narrativa, si snoda attraverso avvenimenti e "prove".
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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