«Adio, adio, Ciasarsa, i vai via pal mond, mari e pari, iu lassi, vai cun Napoleòn. Adio, veciu paìs, e cunpàins zovinùs, Napoleòn al clama la miej zoventùt.» La nuova gioventù è l'ultimo libro pubblicato in vita da Pier Paolo Pasolini. La prima edizione del 1975 raccoglie in un unico volume le poesie friulaneLa meglio gioventù (1941-53), il loro rifacimento La seconda forma de «La meglio gioventù» (1974) – titolo ormai entrato a far parte dell'immaginario collettivo – e una terza sezione chiamata, citando Dostoevskij, «Tetro entusiasmo» (1973-1974). Scritti in quel friulano che Pasolini, parlando di sé in terza persona, aveva già definito «una lingua non sua, ma materna, non sua, ma parlata da coloro che egli amava con dolcezza e violenza», i testi sono sempre seguiti da una traduzione dell'autore. Come scrive Franco Marcoaldi nella prefazione che accompagna questa nuova edizione dell'opera, «di fronte al trionfo di disumanità che ci circonda, avvertiamo la stessa, irriferibile nostalgia per un mondo magari più modesto, più povero, più semplice, ma anche più serio, severo, compassionevole. Capace ancora di gesti di umanità, autenticità, innocenza».
EAN
9788811671817
Data pubblicazione
2016 11 17
Lingua
ita
Pagine
304
Edizione
4
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
208
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
300
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Perché può piacerti
, con un tono facile e emotivo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.