I celti esistono ancora. O almeno, esiste una "differenza" celtica che in Irlanda, in Galles, in Bretagna, continua ad accendere passioni. Celti furono i primi veri, temibili "barbari" con cui i romani si scontrarono; i primi rivali la cui civiltà non si fosse formata nella domestica e variopinta ressa degli scali sul Mediterraneo, ma nelle cupe foreste che coprivano gran parte del continente, in vaste pianure nebbiose traversate da fiumi maestosi, sulle fredde coste settentrionali e sotto cieli bassi. Strabone e Diodoro Siculo raccolsero le notizie e gli stupori che, a proposito dei celti, circolavano nel mondo ellenizzato: riferirono quel che si diceva del loro furore guerresco e della loro infantile passione per gli ornamenti, i monili, le vesti sgargianti; accennarono all'esistenza, presso i celti, di poeti lirici (i bardi) e di filosofi e teologi (i druidi); descrissero i lunghi banchetti su pelli di cane o di lupo, vicino ai camini dove ardevano grandi fuochi. Gerhard Herm guida alla scoperta di questo popolo affascinante e misterioso, e della sua civiltà.
EAN
9788811676584
Data pubblicazione
1996 09 19
Lingua
ita
Pagine
362
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
125
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
380
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