Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Quelli che Scerbanenco racconta in "I sette peccati capitali e le sette virtù capitali" sono uomini e donne a volte abietti a volte generosi, a volte folli a volte fin troppo lucidi, ma sempre alle prese con il loro destino: si compone, alla fine, una imprevedibile Divina commedia tutta contemporanea, dove possiamo vedere che il bene e il male esistono ancora, e possiamo soppesare la loro eterna differenza. Senza dimenticare che per Scerbanenco il Purgatorio non esiste: per questo ci obbliga a scegliere, in ogni pagina, tra l'Inferno e il Paradiso.
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