Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Michel Tournier racconta in una sorta di favola storica dell'orrore il rapporto tra Giovanna d'Arco e Gilles de Rais, suo luogotenente e amico anch'egli morto sul rogo alcuni anni dopo Giovanna per l'omicidio di decine (forse centinaia) di bambini. In "Gilles e Jeanne" il legame tra i due assume il valore morale di un contrasto tra il Bene e il Male assoluti, e la discesa agli inferi dell'uomo che ispirò la figura leggendaria di Barbablù viene vista come una conseguenza dello squilibrio generato dalla scomparsa della Pulzella d'Orleans.
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