La gravità e l'ampiezza della crisi economica hanno sorpreso tutti noi, ma anche la maggior parte degli esperti e degli economisti. Non hanno sorpreso invece Kevin Phillips, uno degli osservatori più acuti e provocatori della realtà contemporanea. Con lucidità, Phillips aveva delineato uno scenario politico, economico e finanziario allarmante: i "soldi sporchi" della mega-finanza incontrollata, una politica economica disastrosa, la diminuzione delle scorte di petrolio e il tramonto della superpotenza americana stavano innestando una crisi di proporzioni planetarie. Oggi il grande crac sta mettendo in discussione la fiducia nell'efficienza dei mercati e lo stesso modello capitalistico: almeno quello speculativo che ha dominato questi decenni grazie anche all'incompetenza politica - di destra e di sinistra - e a un teatrino mediatico fatto di imbrogli (ai danni dei consumatori e dei cittadini, a cominciare dalle incursioni piratesche degli hedge funds) e di arroganze (da parte di chi si sentiva forte e intoccabile). Dopo aver individuato le motivazioni profonde della recessione e le sue conseguenze geopolitiche, Soldi sporchi (a lungo ai vertici delle classifiche dei libri più venduti negli usa) delinea le tendenze del prossimo futuro.
EAN
9788811741046
Data pubblicazione
2010 02 11
Lingua
ita
Pagine
463
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
145
Larghezza (mm)
215
Spessore (mm)
43
Peso (gr)
640
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Soldi sporchi. Finanza spericolata, errori politici e crisi globale—