Le rime milanesi, composte tra il 1690 e il 1699, sono qui proposte nell'edizione critica curata da Dante Isella cui si deve la riscoperta di Carlo Maria Maggi come iniziatore della «linea lombarda» che conduce a Porta e Manzoni e più oltre a Dossi e Gadda. Nel loro insieme questi versi, scritti per lo più in occasione di matrimoni e battesimi o in forma di epistole dirette a familiari e amici, costituiscono un realistico affresco della società milanese del tempo, una pittura dal vivo senza abbellimenti di parata. Con affabile bonomia descrivono un mondo fatto di interni domestici, piaceri frugali, idilli borghesi, oppure accompagnano un invito o un piccolo dono, diventando il pretesto per una meditazione sulla dura lezione del vivere. Nella semplicità dei più umili e nelle virtù della nascente borghesia, Maggi riconosce una umanità pura di cuore, che affida la sua voce più autentica al dialetto: rustico e greve, ma ricco di una moralità profonda e di una saggezza antica che sa sorridere della commedia umana e farcene sorridere.
EAN
9788811812852
Data pubblicazione
2020 01 23
Lingua
ita
Pagine
384
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
24
Peso (gr)
239
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