Nel periodo successivo alla crisi economica del 2007-2008, la nostalgia ha offerto alla società occidentale un confortante rifugio di fronte alle contraddizioni del presente e alla difficoltà di immaginare un futuro, alimentando spesso fantasie populiste che invitavano a "riprendere il controllo" o a rendere alcune nazioni "di nuovo grandi". Alessandro Gandini suggerisce di interpretare questa nostalgia che contraddistingue l'inizio del XXI secolo come la conseguenza storica della fine del modello affermatosi nel secondo dopoguerra, costruito sul lavoro come principale fondamento della coesione sociale e strumento irrinunciabile per "vivere bene". Essa rappresenterebbe dunque il sintomo più eclatante della nostra manifesta incapacità di pensare un'organizzazione che vada oltre questo modello, diventando così il comune denominatore di una serie di fenomeni culturali e sociali – dai Baby Boomers ai Millennials – che attraversano diverse generazioni e corrispondono a differenti – e per certi versi incompatibili – visioni del mondo.
EAN
9788812009107
Data pubblicazione
2021 09 16
Lingua
ita
Pagine
152
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
216
Larghezza (mm)
144
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
254
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L'età della nostalgia. Populismo e società del post-lavoro—