Una lettura da vivere pagina dopo pagina
È un saggio sul processo in generale e sull'attuale figura e ruolo del giudice, oggetto ormai da anni di polemiche spesso aspre, non sempre obiettive e mai serene; l'eccessiva attenzione mediatica e le continue critiche che si sono accentrate, non passa un giorno, infatti, senza che l'argomento giustizia non compaia sulla stampa, televisione ed in saggi letterari, hanno fatto sì che il giudice si cominci a muovere oggi con un certo disagio all'interno del suo ruolo e cominci a sentire il bisogno di fuggire da questi clamori e da queste eccessive attenzioni che mal si adattano allo svolgimento della sua non facile funzione.
È un saggio sul processo in generale e sull'attuale figura e ruolo del giudice, oggetto ormai da anni di polemiche spesso aspre, non sempre obiettive e mai serene; l'eccessiva attenzione mediatica e le continue critiche che si sono accentrate, non passa un giorno, infatti, senza che l'argomento giustizia non compaia sulla stampa, televisione ed in saggi letterari, hanno fatto sì che il giudice si cominci a muovere oggi con un certo disagio all'interno del suo ruolo e cominci a sentire il bisogno di fuggire da questi clamori e da queste eccessive attenzioni che mal si adattano allo svolgimento della sua non facile funzione.
, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.