Con l'introduzione dell'art. 2645-ter nel Codice civile il Legislatore, per la prima volta, ammette la categoria generale, in precedenza discussa in dottrina, degli atti di destinazione allo scopo. La fattispecie costituisce il primo esempio di istituto idoneo ad integrare una limitazione della responsabilità generale del debitore al fine del perseguimento di interessi meritevoli di tutela anche atipici. I vincoli di destinazione sono idonei, quindi, a conseguire un effetto di separazione patrimoniale analogo a quello già prodotto, nel nostro ordinamento, dai trusts di common law con i quali, nell'opera, vengono raffrontati. Essi però consentono, in virtù dell'ampio spazio che aprono all'autonomia negoziale, di conseguire il suddetto effetto mediante strumenti propri della nostra cultura giuridica, senza necessità di ricorrere alla scelta di istituti e legislazioni di altri Paesi. Si aprono quindi scenari evolutivi circa la configurazione, nel nostro ordinamento, del fenomeno della fiducia la quale può finalmente conseguire, mediante apposite clausole negoziali, efficacia esterna ed opponibilità ai terzi.
EAN
9788813332297
Data pubblicazione
2012 12 01
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Uno strumento chiaro per consultare e orientarsi
Il libro funziona soprattutto come riferimento: non tanto da leggere in sequenza, quanto da usare quando serve un controllo rapido o un orientamento.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto consultazione, dizionario e prontuario.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e insegnanti, con un tono consultazione e chiaro e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca un riferimento rapido
È adatto quando serve uno strumento da consultare al bisogno, con accesso veloce alle informazioni e poco attrito nell’uso.