Il 18 febbraio u.s., all'indomani dell'emanazione del d.l. n. 3 del 24 gennaio 2015, in un seminario - organizzato dall'Università Luiss G. Carli e dalla Fondazione G. Capriglione Onlus - un panel di oratori, costituito da studiosi ed esperti esponenti del settore bancario, ha commentato i contenuti del provvedimento normativo in parola. Sono stati messi a fuoco i variegati profili disciplinari dell'importante innovazione della regolazione creditizia disposta dal Governo. La modifica del modello organizzativo delle 'banche popolari' - ora circoscritto alle sole società cooperative con un attivo contenuto nel limite di otto miliardi di euro - incide, infatti, in modo significativo sulla morfologia del settore del credito. Essa riflette esigenze molteplici: in primo luogo quella di conformare la qualificazione di cooperativa, attribuita a taluni soggetti abilitati, alla presenza nei medesimi delle caratteristiche di 'tipo' che connotano le società in parola. Da qui la necessità, avvertita dal legislatore, di far chiarezza sulle reali ragioni che, fino ad oggi, hanno indotto molti enti della categoria a restare sotto l'egida della cooperazione.
EAN
9788813353506
Data pubblicazione
2015 08 01
Lingua
ita
Pagine
248
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Idee da portare nel lavoro reale
Qui conta la spendibilità: non solo concetti, ma indicazioni, approcci e strumenti che possono diventare operativi.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto leadership, management e strategia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e manager, con un tono pratico e chiaro.
Ideale per
Ideale per chi cerca applicazione pratica
Funziona bene per chi valuta un libro anche in base alla sua capacità di incidere su organizzazione, visione o operatività.