Nella configurazione della disciplina del condominio il legislatore del 1942 ha chiaramente avuto presente un edificio di pochi piani, abitato prevalentemente da parenti, che non presentava particolari problemi di gestione, non immaginando quale sarebbe stato lo sviluppo della tecnica costruttiva e delle esigenze abitative. Ne è risultata una disciplina la quale col passare degli anni ha manifestato la sua inadeguatezza far fronte ai vari problemi che a man mano si sono presentati agli interpreti. La giurisprudenza è stata costretta, pertanto, non solo ad affrontare problemi ricostruttivi, ma anche a svolgere una funzione di supplenza; è sufficiente, in proposito, ricordare l'"invenzione" del c.d. condominio parziale, del c.d. supercondominio, del c.d. regolamento contrattuale. Rimangono aperti molti problemi, sui quali la giurisprudenza stenta a trovare una soluzione che possa considerarsi definitiva, come l'individuazione dei limiti al godimento delle parti comuni, ai rapporti tra godimento delle parti comuni e godimento delle parti in proprietà esclusiva, alla ripartizione di alcune spese, ai rapporti tra assemblea e condominio.
EAN
9788814128868
Data pubblicazione
2007 07 01
Lingua
ita
Pagine
868
Tipologia
Libro rilegato
Peso (gr)
1440
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