Costruire e distruggere. Dove va il lavoro umano?

Autore/i: Renato Rozzi

Editore: Il Mulino

Collana: Intersezioni (172)

Il volume propone un itinerario attraverso le diverse dimensioni distruttive del lavoro: lo spreco o la mancata utilizzazione dei prodotti, la minaccia dell'annientamento nucleare, il diffondersi del lavoro "apparente", privo di utilità pratica. Il percorso si chiude con l'ipotesi che il lavoro sia destinato a perdere la sua centralità nella vita individuale e sociale, a favore di attività non strettamente economiche, esterne al mercato, aventi per oggetto beni privati autoprodotti o beni sociali immateriali.

EAN

9788815057747

Data pubblicazione

1997 03 07

Lingua

ita

Pagine

112

Tipologia

Libro

Altezza (mm)

215

Larghezza (mm)

137

Spessore (mm)

11

Peso (gr)

142

Come si presenta questo libro

Un libro orientato ad applicazione e metodo

Il volume propone un itinerario attraverso le diverse dimensioni distruttive del lavoro: lo spreco o la mancata utilizzazione dei prodotti, la minaccia dell'annientamento nucleare, il diffondersi del lavoro "apparente", privo di utilità pratica. Il percorso si chiude con l'ipotesi che il lavoro sia destinato a perdere la sua centralità nella vita individuale e sociale, a favore di attività non strettamente economiche, esterne al mercato, aventi per oggetto beni privati autoprodotti o beni sociali immateriali.

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