Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Alla fine del 1861 gli impiegati pubblici in Italia non superavano i tremila posti in organico; oggi sono più di due milioni, considerando il materiale strettamente ministeriale. Il volume ripercorre a grandi linee, ma non superficialmente, l'evoluzione del ceto dei burocrati, dagli uomini delle "mezze maniche" dei tempi di Cavour ai computer di fine secolo di Bassanini. L'ultima parte è dedicata alle trasformazioni in atto, all'insegna di un cauto ottimismo compendiato nell'interrogativo "si può cambiare la burocrazia italiana?".
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