Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Incorniciato in una finzione editoriale che lo vuole pubblicato postumo, il diario di Damiano è un lungo faccia a faccia dell'autore con se stesso e con la miseria morale dell'Italia fascista in guerra. In una Milano bombardata, svuotata dallo sfollamento, l'autore assiste con disgusto alle mille scene di ordinaria piccineria innescate dall'incombere della tragedia e riflette con durezza sulle corresponsabilità degli italiani, e sulle proprie, nel fascismo. Una riflessione di un pessimismo radicale, che la liberazione e le sue feste crudeli non fanno che acuire.
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