Una storia da seguire con facilità
Portando avanti una riflessione e una ricerca sulla dialettica tra il sacro e il potere incominciate sette anni fa con "Il sacramento del potere", Paolo Prodi nel suo nuovo libro compie una ambiziosa ricognizione su uno dei pilastri della civiltà occidentale, la coesistenza tra diverse "giustizie", ossia la separazione tra norme giuridiche e norme morali, fra reato e peccato, che ha reso possibile quella giustizia delle libertà e delle garanzie tipica della nostra civiltà.
Portando avanti una riflessione e una ricerca sulla dialettica tra il sacro e il potere incominciate sette anni fa con "Il sacramento del potere", Paolo Prodi nel suo nuovo libro compie una ambiziosa ricognizione su uno dei pilastri della civiltà occidentale, la coesistenza tra diverse "giustizie", ossia la separazione tra norme giuridiche e norme morali, fra reato e peccato, che ha reso possibile quella giustizia delle libertà e delle garanzie tipica della nostra civiltà.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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