La nazione perduta. Ferruccio Parri nel Novecento italiano

Il libro ripercorre la vicenda di Ferruccio Parri, figura di primo piano dell'antifascismo, capo della Resistenza, primo presidente del consiglio del dopoguerra. L'autore identifica due momenti decisivi nella vita politica di Parri: l'avvento del fascismo nel 1922 e la legge truffa del 1953. Il primo accelerò il passaggio da una mentalità politica di derivazione antigiolittiana a una posizione di carattere democratico e liberale; la seconda lo indusse ad abbandonare la liberal-democrazia e ad avvicinarsi alla sinistra riaffermando il primato dell'antifascismo. Il liberismo, il rapporto tra guerra e rivoluzione politica, una concezione della politica votata alla trasformazione della società hanno caratterizzato l'azione e il pensiero di Parri.

EAN

9788815101921

Data pubblicazione

2004 11 11

Lingua

ita

Pagine

405

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

213

Larghezza (mm)

135

Spessore (mm)

23

Peso (gr)

449

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