Piero Treves (1911-92) non può dirsi storico del Novecento, ma uomo del Novecento. Se i suoi lavori maggiori sono dedicati alla età classica o alla storia della storiografia nell'Ottocento, meno conosciuti sono i suoi lavori sul XX secolo. Questo volume intende restituirci l'immagine di un Treves, che alla storia contemporanea ha dedicato importanti lavori dove l'autobiografia s'intreccia con l'analisi della cultura politica (e letteraria). Sono raccolti in questo volume saggi dispersi in riviste talora periferiche o in atti di convegni, scritti nel secondo dopoguerra intorno a nodi storiografici di grande rilievo: le origini del socialismo in Italia ripercorse attraverso la memoria di Claudio Treves o Alessandro Levi; la questione dell'antifascismo e il ruolo degli intellettuali in esilio; la cultura universitaria italiana e il magistero di Gaetano De Sanctis; la storia e la storiografia sul fascismo nell'analisi dell'opera di Renzo De Felice; la controversa questione del rapporto fra 'antifascisti ebrei' e 'antifascismo ebraico'. Il volume ruota intorno a due lunghi contributi, che costituiscono, ora che ci è possibile leggerli uno accanto all'altro, una piccola storia della cultura italiana nel periodo compreso fra le due guerre mondiali.
EAN
9788815114778
Data pubblicazione
2007 01 25
Lingua
ita
Pagine
197
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
249
Larghezza (mm)
176
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
493
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