Dopo il grande impegno dell'allargamento l'unione europea sta attraversando un periodo di crisi, le cui motivazioni sono varie e investono il contrastato rapporto fra i poteri statali e la sovranazionalità, e che si è conclamato con i due "no" francese e olandese a quel progetto di rilancio e crescita rappresentato dalla Costituzione. Questo libro contiene una serie di interessanti riflessioni sulle forme di governance che si vanno affermando in questo nuovo scenario, nella consapevolezza che un rilancio del progetto europeo non potrà che derivare da una rinnovata capacità dell'Ue di generare occupazione e crescita. Ne risulta un quadro complesso e non unitario, in cui emergono i limiti di un meccanismo decisionale frutto della dinamica negoziale intergovernativa, piuttosto che di una architettura volta all'efficienza e alla democraticità. Le logiche della regolamentazione e del completamento del mercato interno si contrappongono a quelle del coordinamento delle politiche nazionali. La prima parte del volume analizza nello specifico il tema del decision making europeo e i contenuti della Strategia di Lisbona, cercando di comparare i risultati finora conseguiti dai vari paesi e fornendo indicazioni di governance per i prossimi anni. La seconda parte entra invece nel cuore dei due settori vitali per l'economia italiana ed europea - finanza e telecomunicazioni -, per i quali l'armonizzazione e la liberalizzazione sono ancora da completare.
EAN
9788815114945
Data pubblicazione
2007 05 10
Lingua
ita
Pagine
299
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
138
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
339
Come si presenta questo libro
Un libro orientato ad applicazione e metodo
Qui conta la spendibilità: non solo concetti, ma indicazioni, approcci e strumenti che possono diventare operativi.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto leadership, management e strategia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e manager, con un tono tecnico e pratico.
Ideale per
Ideale per chi cerca applicazione pratica
Funziona bene per chi valuta un libro anche in base alla sua capacità di incidere su organizzazione, visione o operatività.