Vizi comuni. Crudeltà, ipocrisia, snobismo, tradimento, misantropia

Autore/i: Judith N. Shklar

Editore: Il Mulino

Collana: Intersezioni (323)

Apparso alla fine degli anni '80 in anticipo rispetto all'attuale fiorire di pubblicazioni sui vari aspetti dell'animo umano - vizi, virtù, sentimenti, passioni - il libro della Shklar viene riproposto al lettore con una introduzione di Francesca Rigotti. Rispetto ai sette peccati capitali della tradizione cristiana i vizi di cui parla l'autrice, differenti per numero e per oggetto, hanno una dimensione non solo privata ma anche pubblica, con interessanti risvolti per le esigenze morali di una democrazia pluralista percorsa da molteplici differenze etnico-religiose. Non sono peccati contro Dio, ma contro l'uomo, per questo l'autrice mette al primo posto, a notevole distanza da tutti gli altri, la crudeltà, perché la crudeltà ispira la paura e la paura distrugge la libertà. Questa cifra politica consente di mettere in rilievo le ambiguità e persino gli aspetti tollerabili di taluni di questi vizi laici.

EAN

9788815120311

Data pubblicazione

2007 11 15

Lingua

ita

Pagine

293

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

208

Larghezza (mm)

128

Spessore (mm)

20

Peso (gr)

306

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