La lingua bugiarda. Possono le parole nascondere i pensieri?

Autore/i: Harald Weinrich

Editore: Il Mulino

Collana: Voci

Possono le parole nascondere i pensieri? È da questo interrogativo che Weinrich parte per indagare il rapporto di adeguatezza che sempre si pone fra il linguaggio e il pensiero. La sua risposta è un'arringa contro una diffusa tradizione pessimistica e in difesa della "verità della lingua", in difesa dell'innocenza delle singole parole. E via via che la sua argomentazione procede, si scopre una fitta trama di rapporti che lega questo discorso alla filosofia e alla teologia classiche, alla retorica, alla critica letteraria. Con la raffinatezza di stile e l'ironia che gli sono consuete, l'autore si muove fra Shakespeare e Goldoni, Platone e Wittgenstein, Hitler e Eichmann per approdare infine alla conclusione che no, le parole non mentono: i segni linguistici sono fatti sia per il bene che per il male, e dunque l'inganno non è nella lingua, ma sempre nell'uso che se ne fa.

EAN

9788815120359

Data pubblicazione

2007 10 11

Lingua

ita

Pagine

128

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

113

Larghezza (mm)

178

Spessore (mm)

13

Peso (gr)

130

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